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ACTA Bassano > Senza categoria (Page 4)

UNA GUIDA SPERICOLATA, UN MINORENNE AL VOLANTE, UN ADULTO SUL COFANO…

La Corte di cassazione (cfr. Cass., n. 13738/2020) ha deciso il seguente caso: un uomo acconsentiva a che un ragazzo minorenne guidasse la propria auto mentre lui si faceva trasportare sul cofano della macchina stessa; si verificava l’incidente e l’uomo faceva causa al conducente minorenne e alla propria assicurazione per il risarcimento danni; in primo e secondo grado la colpa dell’incidente veniva attribuita al 60% all’uomo e al 40% al conducente e la domanda veniva accolta solo nei confronti del minorenne e non dell’assicurazione, poiché la polizza escludeva la copertura se il conducente non fosse stato abilitato alla guida. La Suprema Corte ha invece ritenuto che l’assicurazione dovesse essere condannata...

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PIGNORAMENTO TRASCRITTO TRA IL PRELIMINARE E IL DEFINITIVO DI VENDITA (CON “ELECTIO AMICI”): QUID IURIS?

La Corte di cassazione (cfr. Cass., n. 12120/2020) ha deciso il seguente caso: il creditore trascriveva il pignoramento dell’immobile del debitore dopo la trascrizione del contratto preliminare (per persona da nominare) ma prima della trascrizione del contratto definitivo (con “electio amici”) di vendita con cui il debitore stesso alienava l’immobile a terzi. Il creditore, allora, promuoveva azione revocatoria ex art. 2901 c.c. onde far dichiarare l’inefficacia a suo favore, della compravendita. La Suprema Corte ha ricordato che, in generale, non sono soggetti a revoca ex art. 2901, co. 3 c.c. gli “atti dovuti”, ovvero quelli compiuti in adempimento di un’obbligazione, tra i quali rientrano i contratti conclusi in esecuzione di un...

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FUOCHI D’ARTIFICIO

FERITA DA FUOCO D’ARTIFICIO DELLA FESTA DI PAESE: CHE FARE? La Corte di cassazione (cfr. Cass., n. 12417/2020) ha deciso il seguente caso: un uomo faceva causa al Comune chiedendo il risarcimento dei danni subiti per essere stato accidentalmente colpito da un tizzone sparato dagli addetti allo spettacolo pirotecnico tenutosi nella piazza del paese; il Comune riteneva di dover essere tenuto indenne dalle ditte organizzatrici degli spettacoli pirotecnici; in primo e in secondo grado erano condannati al risarcimento in solido l’Ente Locale ed una delle due ditte. La Suprema Corte ha confermato le decisioni dei Giudici di merito, rilevando quanto segue. Ai sensi dell’art. 57 r.d. 18 giugno 1931, n. 773 (cd. TULPS)...

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PROVA PER TESTIMONI E REMISSIONE DEL DEBITO

L’art. 2721 c.c. regola l’ammissibilità della prova per testimoni: “1. La prova per testimoni dei contratti non è ammessa quando il valore dell’oggetto eccede 2,58 euro. 2. Tuttavia l’autorità giudiziaria può consentire la prova oltre il limite anzidetto, tenuto conto della qualità delle parti, della natura del contratto e di ogni altra circostanza”. Nel 1942, data di emanazione del Codice civile, il legislatore delegato aveva fissato la cifra di cinquemila lire: con una certa prudenza, si può ritenere che Lire 5.000 di allora corrispondano a circa € 2.800 di oggi, ma poiché l’importo non è mai stato aggiornato, né si è disposta la sua indicizzazione, è chiaro che la svalutazione della...

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QUESTIONI CONDOMINIALI: IL SINGOLO CONDOMINO PUÒ USUCAPIRE IL LASTRICO SOLARE?

La Suprema Corte ha offerto una pregevole risposta a tale quesito (cfr. Cass., n. 9380/2020). Preliminarmente, la Corte ha rilevato che il lastrico solare è compreso tra le parti comuni del fabbricato elencate all’art. 1117 c.c., con conseguente presunzione di condominialità (cfr. Cass., n. 20287/2017). In realtà, il lastrico solare potrebbe anche essere attribuito in uso esclusivo o addirittura in proprietà esclusiva ad un solo condomino: ciò non toglie che il lastrico solare svolge funzione di copertura del fabbricato e perciò anche in queste ipotesi, l’obbligo di provvedere alla sua riparazione o ricostruzione, sempre che non derivi da fatto imputabile soltanto al condomino che gode dell’uso o della proprietà esclusiva, grava su tutti...

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L’UFFICIALE GIUDIZIARIO: non sempre bussa due volte

CHE VALORE HA LA RELAZIONE DELL’UFFICIALE GIUDIZIARIO CIRCA L’EFFETTIVA RESIDENZA DEL DESTINATARIO DELL’ATTO? Si consideri il seguente caso: un debitore esecutato propone opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c., deducendo che le notificazioni dell’atto di precetto e dell’atto di pignoramento sarebbero entrambe nulle, in quanto eseguite ai sensi dell’art. 140 c.p.c., presso un indirizzo in cui egli non aveva affatto la propria residenza: in particolare, la nullità deriverebbe dalla circostanza che la propria residenza anagrafica si trovava altrove e che egli avrebbe comunque dimostrato che nel luogo in cui erano state effettuate le notificazioni non aveva residenza, neanche di fatto. Arrivati al grado di legittimità, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso...

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CESSIONE DEL CREDITO: siamo sicuri di essere al sicuro?

Spesso può sorgere un dubbio, in relazione alla cessione del credito: ha funzione solutoria, oppure di garanzia atipica? La Suprema Corte ha offerto una pregevole ricostruzione delle diverse cause sottostanti al negozio di cessione del credito (cfr. Cass., n. 10092/2020). Secondo una prima ipotesi, la cessione di credito può avvenire in luogo dell’adempimento ex art. 1198 c.c. e in questo caso: i) la liberazione del debitore originario avviene solo alla realizzazione del credito ceduto, fino ad allora quest’ultimo si affianca al credito originario, con la funzione di consentire al creditore di soddisfarsi mediante la realizzazione del primo credito; ii) il creditore può rivolgersi al debitore originario, solo quando il debitore ceduto risulta insolvente;...

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COSA SUCCEDE SU L’AUTO VIENE RUBATA ALL’AUTOLAVAGGIO?

Una società affida una Porsche al gestore di un distributore di benzina, pattuendo operazioni di lavaggio e rifornimento; la Porsche viene rubata e la società agisce in giudizio per il risarcimento; in primo e secondo grado la domanda è rigettata, ritenendo il custode esonerato da ogni responsabilità in virtù del caso fortuito ex art. 1218 c.c. La Corte di cassazione (cfr. Cass., n. 8978/2020) ha ribaltato le sentenze, muovendo il proprio ragionamento dall’art. 1780 c.c. (in tema di liberazione del depositario da responsabilità in caso di perdita non imputabile della detenzione della cosa), che trova integrale applicazione anche quando l’obbligazione della custodia e della riconsegna sia...

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TERZO DATORE DI IPOTECA E OPPOSIZIONE AL PRECETTO

Si definisce terzo datore di ipoteca colui che accetta di costituire un diritto reale di ipoteca sovra un proprio immobile, a garanzia però di un debito altrui. Il terzo datore di ipoteca, salva pattuizione contraria, non può invocare il cd. beneficium excussionis e, quindi, chiedere che il creditore cerchi di soddisfarsi primariamente sui beni del debitore (art. 2868 c.c.). Egli però ha diritto di regresso verso il debitore (se sono più di uno, rispondono in via solidale), verso i fideiussori del debitore, nonché verso gli altri terzi datori di ipoteca per la loro rispettiva porzione; inoltre può esercitare, anche nei confronti dei terzi acquirenti, il subingresso previsto dall’art. 2866, co. 2 c.c....

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