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Senza categoria

ACTA Bassano > Senza categoria (Page 3)

Sulla legittimazione ad agire dell’amministratore condominiale

LEGITTIMAZIONE AD AGIRE IN CAPO ALL’AMMINISTRATORE CONDOMINIALE La Corte di cassazione (cfr. ord. n. 21533/2020) ha offerto una pregevole ricostruzione della legittimazione ad agire o resistere in giudizio dell’amministratore di condominio. Quest’ultimo può essere convenuto nei giudizi relativi alle parti comuni (art. 1131, co. 2 c.c.), mentre è tenuto a informare immediatamente l’assemblea della causa giudiziaria che esorbiti dai suoi poteri (art. 1131, co. 3 c.c.). Tuttavia, in tale circostanza egli può costituirsi in giudizio e impugnare la sentenza sfavorevole senza la preventiva autorizzazione dell’assemblea, purché poi ottenga la necessaria ratifica del suo operato da parte dell’assemblea stessa, altrimenti i suoi atti divengono inammissibili (cfr. Cass., SS.UU., n. 18331/2010; Cass., nn. 2179/2011; 12525/2018; 8774/2020). In...

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COMPRAVENDITE IMMOBILIARI: CONFORMITÀ URBANISTICA E CATASTALE

La Corte di cassazione (cfr. sent. n. 20526/2020) ha offerto una pregevole ricostruzione dei presupposti per addivenire alla stipula di un contratto definitivo di compravendita immobiliare, ovvero per ottenerne la costituzione giudiziale mediante l’azione ex art. 2932 c.c. Con riferimento alla conformità urbanistica degli immobili, la sentenza ex art. 2932 c.c. non può essere emanata in assenza della dichiarazione – contenuta nel preliminare o successivamente prodotta in giudizio – avente ad oggetto gli estremi della concessione edilizia, poiché tale dichiarazione costituisce requisito richiesto a pena di nullità del contratto traslativo dall’art. 46 d.P.R. 380/2001, cd. T.U. edilizia (cfr. sentt. Cass., nn. 1199/1997, 5902/2002, 9647/2006, 13225/2008, 8489/2016, 1505/2018, 21721/2019). Le Sezioni Unite hanno precisato...

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POSSIAMO DIVENTARE EREDI…SENZA SAPERLO! Qualche chiarimento sulla accettazione tacita dell’eredità

La Corte di cassazione (cfr. ord. n. 20878/2020) ha esaminato il caso di un uomo che veniva raggiunto da 70 sanzioni amministrative pecuniarie per essere entrato in ZTL senza autorizzazione. Egli si difendeva dicendo che le violazioni non erano state da lui commesse, che il veicolo apparteneva alla madre defunta e che egli aveva rinunciato alla sua eredità. Il Comune ribatteva che egli aveva pagato una delle sanzioni, con ciò integrando un’accettazione tacita dell’eredità. La Suprema Corte ha chiarito preliminarmente che non possono costituire accettazione tacita dell’eredità gli atti di natura meramente conservativa che il chiamato può compiere anche prima dell'accettazione, ex art. 460 c.c. Per aversi accettazione tacita dell’eredità, è necessaria...

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Agenzie immobiliari, clausole dubbie

VESSATORIETÀ DELLE CLAUSOLE DEL CONTRATTO DI MEDIAZIONE La Corte di cassazione (cfr. sent. n. 19565/2020) ha scrutinato la vessatorietà della clausola di un contratto di mandato alla mediazione immobiliare tra i proprietari che volevano vendere e l’agenzia immobiliare, secondo cui chiunque dei due avesse voluto recedere avrebbe dovuto versare all’altro una somma pari all’1% del prezzo di vendita dell’immobile. Nel caso di specie, il mediatore aveva attivato detta clausola, senza dimostrare di aver svolto la benché minima attività, prima del recesso del preponente. La Suprema Corte ha affermato che l’indagine sulla vessatorietà di detta clausola deve essere condotta sulla base degli stessi principi che valgono per le clausole sulla provvigione del mediatore. In merito, la clausola...

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Servitù prediali convenzionali: le regole

La Corte di cassazione (cfr. Cass., n. 18465/2020) ha enumerato i requisiti perché possa aversi la valida costituzione di una servitù prediale convenzionale: 1. che vi sia un atto scritto da cui si desuma la volontà delle parti di costituire un vantaggio a favore di un fondo mediante l’imposizione di un peso o di una limitazione su un altro fondo appartenente a diverso proprietario; 2. che l’atto abbia natura contrattuale; 3. che il contratto rivesta la forma stabilita dalla legge ad substantiam; 4. che dal contratto la volontà delle parti di costituire la servitù risulti in modo inequivoco, anche se il contratto sia diretto ad altro fine. Ciò che invece non costituisce requisito essenziale è...

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MANTENIMENTO DEL FIGLIO MAGGIORENNE: MA QUANTO DURA?

Un’ ordinanza della Cassazione del 14 agosto 2020 in materia di mantenimento da parte dei genitori del figlio maggiorenne, ribadisce che l’obbligo a carico dei genitori dura il tempo necessario affinchè il figlio, una volta terminati gli studi (scuola superiore o università) trovi lavoro. Ma quanto dura il “tempo necessario” ? La Cassazione ha stabilito che l’ autosufficienza economica deve ritenersi acquisita sopra i trent’anni (salvo i casi di minorazioni psico-fisiche comprovate). E prima? Occorre considerare la durata ufficiale del corso di studi prescelto e aggiungere un “tempo ragionevole” per la sua conclusione e per la ricerca di un posto di lavoro. Gli studenti eccessivamente svogliati e quindi molto...

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IL CRITERIO DI RIPARTO DELLE SPESE CONDOMINIALI SI PUÒ MODIFICARE SOLO ALL’UNANIMITÀ

Come regola generale, in base all’art. 1123, co. 1 c.c., le spese condominiali sono legittimamente ripartite in base al valore millesimale delle singole unità immobiliari servite, che ne consente il riparto in proporzione ad esso (cfr. Cass., n. 22573/2016). La medesima norma, però, afferma che tale criterio può essere derogato in base ad una “diversa convenzione”. In merito, la Corte di cassazione ha stabilito che le delibere dell’assemblea con le quali si voglia modificare il generale criterio di riparto delle spese condominiali devono essere adottate all’unanimità, a pena di nullità (cfr. Cass., n. 16531/2020). Nel caso di specie, la Suprema Corte ha dichiarato la nullità di una delibera dell’assemblea condominiale, adottata a maggioranza, con la...

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SI PUÒ CHIEDERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO CAUSATO DALLA FAUNA SELVATICA?

La Corte di cassazione ha deciso il caso di un automobilista che chiedeva alla Regione il risarcimento del danno extracontrattuale patito a causa dell’impatto della propria vettura con due cervi selvatici (cfr. Cass., n. 13848/2020). Fino agli anni Settanta, la fauna selvatica era considerata “res nullius” e, come tale, difettava un soggetto legittimato passivo della domanda di ristoro per i danni causati da tali animali. Con la l. 968/1977, la fauna selvatica è stata dichiarata patrimonio indisponibile dello Stato: le relative funzioni amministrative sono state assegnate alle Regioni (titolari anche della legislazione in materia di caccia ai sensi dell’art. 117 Cost., prima e dopo la riforma del 2001), pur riconoscendo la facoltà...

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FIGLI “DIMENTICATI”: un illecito che va risarcito

La privazione del rapporto genitoriale come illecito endofamiliare plurioffensivo Si segnale la significativa decisione del Tribunale di Cagliari che ha stabilito che nell’ipotesi in cui il padre rifiuti il riconoscimento della figlia, si astenga dall’intrattenere con lei qualsiasi tipo di rapporto e provveda solo parzialmente – e con modalità avvilenti – alla di lei assistenza materiale, si realizza un illecito endofamiliare plurioffensivo. Il padre, infatti, oltre a dover corrispondere per il futuro un assegno di mantenimento nei confronti della figlia divenuta maggiorenne, è tenuto altresì a risarcire, in favore della medesima, il danno non patrimoniale da privazione della figura genitoriale e, nei...

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CODICE DEL CONSUMO: una “corsia” preferenziale verso i propri diritti

La Corte di cassazione ha offerto una pregevole ricostruzione della normativa applicabile ai contratti del consumatore (cfr. Cass., n. 13148/2020). In base alle norme a specchio di cui all’art. 135, co. 2 Codice del consumo e all’art. 1469-bis c.c., nei contratti del consumatore vi è una chiara preferenza del legislatore per la normativa del Codice del consumo relativa alla vendita ed un conseguente ruolo sussidiario assegnato alla disciplina del Codice civile, potendosi applicare quest’ultima solo per quanto non previsto dalla normativa speciale (cfr. Cass., n. 14775/2019). In base agli artt. 129 ss. cod.cons., si desume una responsabilità del venditore nei riguardi del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna...

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