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COSA SUCCEDE SU L’AUTO VIENE RUBATA ALL’AUTOLAVAGGIO?

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COSA SUCCEDE SU L’AUTO VIENE RUBATA ALL’AUTOLAVAGGIO?

Una società affida una Porsche al gestore di un distributore di benzina, pattuendo operazioni di lavaggio e rifornimento; la Porsche viene rubata e la società agisce in giudizio per il risarcimento; in primo e secondo grado la domanda è rigettata, ritenendo il custode esonerato da ogni responsabilità in virtù del caso fortuito ex art. 1218 c.c.

La Corte di cassazione (cfr. Cass., n. 8978/2020) ha ribaltato le sentenze, muovendo il proprio ragionamento dall’art. 1780 c.c. (in tema di liberazione del depositario da responsabilità in caso di perdita non imputabile della detenzione della cosa), che trova integrale applicazione anche quando l’obbligazione della custodia e della riconsegna sia necessariamente compresa nel contenuto del contratto diverso dal deposito o formi parte di un contratto misto nel quale confluiscano le cause del deposito e di altro contratto. In caso di sottrazione della cosa depositata, pertanto, il depositario, per ottenere la liberazione dalla propria obbligazione, è tenuto a fornire la prova che l’inadempimento è dipeso da causa a lui non imputabile.

A seguire, per valutare la diligenza o meno in capo al depositante, ha ritenuto applicabile la giurisprudenza formatasi in materia di contratto di trasporto e di responsabilità del vettore per la perdita della cosa consegnatagli: la responsabilità “ex recepto” (che, come detto, incombe anche sul prestatore d’opera che comporti la presa in consegna di un bene) “può essere vinta solo dalla prova specifica della derivazione del danno da un evento positivamente identificato e del tutto estraneo al vettore stesso, ricollegabile alle ipotesi del caso fortuito e della forza maggiore, le quali non ricorrono nel caso di rapina, che costituisce attività che impone di per sé particolari forme di cautela, dovendosi ritenere prevedibile il prodursi di un simile evento” (cfr. Cass., n. 28612/2013).

In chiusura, la Suprema Corte ha quindi invitato il Giudice del rinvio a valutare le cautele esigibili e quelle effettivamente osservate dal custode, senza dare per scontato che la rapina costituisca “tout court” caso fortuito che esonera da ogni responsabilità.

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