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FONDO INDENNIZZO RISPARMIATORI: IN VENETO MISSIONE … POSSIBILE

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FONDO INDENNIZZO RISPARMIATORI: IN VENETO MISSIONE … POSSIBILE

Secondo il Ministero per i rapporti con il Parlamento, alla fine del 2019, sulle 28.000 presentate in tutta Italia al FIR- Fondo indennizzo risparmiatori dai risparmiatori truffati, oltre 6000 sarebbero quelle presentate in Veneto: da Vicenza sono state avanzate 2.385 richieste; da Treviso 1.560; 665 da Padova; 520 da Verona; 480 da Venezia, 410 da Rovigo e 84 da Belluno.

Com’è noto il termine per la presentazione delle stesse è stato spostato  dal 18 febbraio al 18 aprile 2020.

Di tratta di una proroga importante, perché in molti casi l’invio dei documenti necessari da parte delle banche di riferimento, che avrebbero dovuto trasmetterli per legge entro 30 giorni, ha tardato ad arrivare.

Molti risparmiatori, poi, poco avvezzi all’uso del computer, dello scanner etc. si sono trovati in difficoltà a presentare di persona la domanda, temendo di incorrere in errori.

Del resto, non tutti i passaggi, specie nei casi meno semplici (azioni ereditate, azioni affrancate, pluralità di strumenti finanziari, pluralità d’intestatari o conti titoli cointestati, rimborsi etc.) sono d’immediata comprensione, nonostante il Fir abbia messo a disposizione sul sito una guida, un sistema di FAQ e soprattutto un numero di telefono, in grado di dare risposta a gran parte di dubbi dei consumatori.

Ad ogni modo i risparmiatori veneti, anche grazie al supporto di associazioni consumeristiche e professionisti hanno dimostrato di non lasciarsi intimidire dalle difficoltà tecniche o burocratiche, ed hanno presentato molte domande.

Molti ancora, però non lo hanno fatto, e sarebbe un vero peccato lasciar scadere inutilmente un’opportunità di ottenere un po’ di giustizia in una vicenda davvero drammatica, che oltre ai pesanti risvolti economici, ha avuto l’ulteriore colpa di minare nel profondo quel senso di appartenenza e prossimità che unica il risparmiatore dalle banche del proprio territorio, vulnus che difficilmente qualsivoglia ristoro potrà mai sanare.

Avv. Maria Di Pino- ACTA avvocati in Bassano

1 Comment

  • Francesco Tognetti
    Rispondi 23 Dicembre 2020 at 14:38

    Molto interessante

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